Errori e Lacune del sistema di statistiche di Scientology (Parte 3) 
 
 
Pagina creata il 22 dicembre 2019. Derivata da 5 miei post del 28/11/2017 [2]. Pagina modificata il 3 agosto 2020. 
 
USO DEI SEMIANGOLI 
================== 
 
E' interessante quindi vedere se una Linea Di Riferimento è al 
centro oppure no del suo Angolo Del Settore. 
 
Per far questo si calcolano i suoi due Semiangoli. 
In teoria, se sono uguali, la Linea Di Riferimento è centrata. 
 
Visto che nei valori di angolo misurati o calcolati è presente un 
certo errore (di misura, di arrotondamento e simili), anche i valori 
dei Semiangoli avranno un certo errore. 
 
E quindi, purtroppo, NON SI PUO' SAPERE CON ESATTEZZA se una Linea Di 
Riferimento è centrata nell'Angolo Del Settore a cui appartiene. 
 
Invece, quello che si può sapere su una Linea Di Riferimento è: 
 
1) Se è possibile che sia al centro dell'Angolo Del Settore a cui 
appartiene. 
 
2) Se non è al centro dell'Angolo Del Settore a cui appartiene. 
 
 
Per fare questo si calcola: 
 
1) Il Semiangolo Superiore del settore considerato. 
 
2) Il Semiangolo Inferiore del settore considerato. 
 
3) La differenza fra i due precedenti Semiangoli. 
 
In assenza di errori (di misura, di arrotondamento e simili) come 
detto sopra, se la differenza fra i due Semiangoli è zero, la Linea 
Di Riferimento è centrata. 
 
Essendoci gli errori allora vale quanto segue: 
se tale differenza non supera il possibile errore calcolato, allora 
è possibile che la Linea Di Riferimento sia centrata nel suo Angolo 
Del Settore;  altrimenti si può considerare che non sia centrata. 
 
Esempio 1: 
Se la differenza fra i due Semiangoli è di 2° +/-4° (ricordo che 
4° è il possibile errore del valore), allora essendo 2° minore di 4°, 
è possibile che la Linea Di Riferimento sia centrata nel suo Angolo 
Del Settore. 
Cioè la Linea Di Riferimento può o non può essere al centro del suo 
Angolo Del Settore. 
 
Esempio 2: 
Se la differenza fra i due Semiangoli è di 10° +/-4°, allora essendo 
10° maggiore di 4°, la Linea Di Riferimento non è centrata nel suo 
Angolo Del Settore. 
 
 
 
FORMULE SUI SEMIANGOLI 
====================== 
 
Semiangolo Superiore = 
= (Angolo Limite Superiore) - (Angolo Linea Di Riferimento) 
 
Semiangolo Inferiore = 
= (Angolo Linea Di Riferimento) - (Angolo Limite Inferiore) 
 
Differenza fra i due Semiangoli = 
= | (Semiangolo Superiore) - (Semiangolo Inferiore) | 
 
Nel calcolo della differenza si usa il VALORE ASSOLUTO, rappresentato 
tramite due barre verticali | | . 
Esempi di calcolo del valore assoluto: 
|3|  = 3 
|-3| = 3 
|0|  = 0 
 
 
 
TABELLA CON I SEMIANGOLI CALCOLATI 
================================= 
 
Costruisco ora una tabella, ricavata dalla precedente, in cui sono stati 
inseriti quattro parti per ogni settore di condizione: 
 
1) Il Semiangolo Superiore. 
 
2) Il Semiangolo Inferiore. 
 
3) La differenza fra i due suddetti Semiangoli. 
 
4) La conclusione che dice se tale Linea di Riferimento può essere, oppure 
non è, al centro del suo Angolo Del Settore. 
 
Ecco la tabella: 
------------------------------------------------------------- 
 
--- SETTORE DI ABBONDANZA --- 
 
1) Semiangolo Superiore = 
  = (Angolo Limite Superiore) - (Angolo Linea Di Riferimento) = 
  = (+87,92°  +/-0,09°) - (+69°  +/-1,7°) = 
  = 18,92°  +/-1,79° 
 
2) Semiangolo Inferiore = 
  = (Angolo Linea Di Riferimento) - (Angolo Limite Inferiore) = 
  = (+69°  +/-1,7°) - (+42°  +/-1,65°) = 
  = 27°  +/-3,35° 
 
3) Differenza fra i due Semiangoli appena calcolati = 
  = | (Semiangolo Superiore) - (Semiangolo Inferiore) | = 
  = | (18,92°  +/-1,79°) - (27°  +/-3,35°) | = 
  = 8,08°  +/-5,14°  
 
4) Conclusione: 
  La differenza (8,08°) supera il possibile errore calcolato 
  (5,14°) di quasi 3°, quindi: 
  la Linea Di Riferimento non si trova al centro del suo Angolo Del 
  Settore. 
   
 
--- SETTORE DI NORMALE OPERATIVITA' ---  
 
1) Semiangolo Superiore = 
  = (Angolo Limite Superiore) - (Angolo Linea Di Riferimento) = 
  = (+42°  +/-1,65°) - (+15°  +/-1,6°) = 
  = 27°  +/-3,25° 
 
2) Semiangolo Inferiore = 
  = (Angolo Linea Di Riferimento) - (Angolo Limite Inferiore) = 
  = (+15°  +/-1,6°) - (0°) = 
  = 15°  +/-1,6° 
 
3) Differenza fra i due Semiangoli appena calcolati = 
  = | (Semiangolo Superiore) - (Semiangolo Inferiore) | = 
  = | (27°  +/-3,25°) - (15°  +/-1,6°) | = 
  = 12°  +/-4,85° 
 
4) Conclusione: 
  La differenza (12°) supera il possibile errore calcolato 
  (4,85°) di oltre 7°, quindi: 
  la Linea Di Riferimento non si trova al centro del suo Angolo Del 
  Settore. 
 
 
--- SETTORE DI EMERGENZA --- 
 
1) Semiangolo Superiore = 
  = (Angolo Limite Superiore) - (Angolo Linea Di Riferimento) = 
  = (0°) - (-12°  +/-1,7°) = 
  = 12°  +/-1,7° 
 
2) Semiangolo Inferiore = 
  = (Angolo Linea Di Riferimento) - (Angolo Limite Inferiore) = 
  = (-12°  +/-1,7°) - (-38,5°  +/-1,9°) = 
  = 26,5°  +/-3,6° 
 
3) Differenza fra i due Semiangoli appena calcolati = 
  = | (Semiangolo Superiore) - (Semiangolo Inferiore) | = 
  = | (12°  +/-1,7°) - (26,5°  +/-3,6°) | = 
  = 14,5°  +/-5,3° 
 
4) Conclusione: 
  La differenza (14,5°) supera il possibile errore calcolato 
  (5,3°) di oltre 9°, quindi: 
  la Linea Di Riferimento non si trova al centro del suo Angolo Del 
  Settore. 
 
 
--- SETTORE DI PERICOLO --- 
 
1) Semiangolo Superiore = 
  = (Angolo Limite Superiore) - (Angolo Linea Di Riferimento) = 
  = (-38,5°  +/-1,9°) - (-65°  +/-2,1°) = 
  = 26,5°  +/-4° 
 
2) Semiangolo Inferiore = 
  = (Angolo Linea Di Riferimento) - (Angolo Limite Inferiore) = 
  = (-65°  +/-2,1°) - (-74°  +/-1,9°) = 
  = 9°  +/-4° 
 
3) Differenza fra i due Semiangoli appena calcolati = 
  = | (Semiangolo Superiore) - (Semiangolo Inferiore) | = 
  = | (26,5°   +/-4°) - (9°  +/-4°) | = 
  = 17,5°  +/-8° 
 
4) Conclusione: 
  La differenza (17,5°) supera il possibile errore calcolato 
  (8°) di oltre 9°, quindi: 
  la Linea Di Riferimento non si trova al centro del suo Angolo Del 
  Settore. 
 
 
--- SETTORE DI NON ESISTENZA --- 
 
1) Semiangolo Superiore = 
  = (Angolo Limite Superiore) - (Angolo Linea Di Riferimento) = 
  = (-74°  +/-1,9°) - (-83°  +/-1,7°) = 
  = 9°  +/-3,6° 
 
2) Semiangolo Inferiore = 
  = (Angolo Linea Di Riferimento) - (Angolo Limite Inferiore) = 
  = (-83°  +/-1,7°) - (-87,92°  +/-0,09°) = 
  = 4,92°  +/-1,79° 
 
3) Differenza fra i due Semiangoli appena calcolati = 
  = | (Semiangolo Superiore) - (Semiangolo Inferiore) | = 
  = | (9°  +/-3,6°) - (4,92°  +/-1,79°) | = 
  = 4,08°  +/-5,39° 
 
4) Conclusione: 
  La differenza (4,08°) non supera il possibile errore calcolato 
  (5,39°), quindi: 
  la Linea Di Riferimento può oppure non può, trovarsi al centro 
  del suo Angolo Del Settore. 
-------------------------------------------------------------- 
 
 
 
RIEPILOGO DELLE CONCLUSIONI SUI SETTORI 
======================================== 
 
In base ai dati suddetti, valgono le seguenti due considerazioni: 
 
1) Per quattro settori di condizione su cinque (Abbondanza, 
Normale Operatività, Emergenza, Pericolo), la Linea Di Riferimento non 
si trova al centro del suo Angolo Del Settore. 
 
2) Solo per il settore di Non Esistenza esiste la possibilità che la 
Linea Di Riferimento si trovi al centro del suo Angolo Del Settore. 
 
 
DOMANDA: 
La Linea Di Riferimento deve trovarsi al centro del suo Angolo Del 
Settore? 
 
RISPOSTA: 
Non posso dare una risposta precisa. 
Ma se si vuole rappresentare un'area di quel tipo con UNA SOLA LINEA 
(la Linea Di Riferimento), si potrebbe pensare che la soluzione più logica 
sia che quella linea si trovi al centro dell'angolo da cui parte. 
E cioè che sia al centro dell'Angolo Del Settore a cui si riferisce. 
 
In questo modo, quella linea avrebbe la stessa "distanza come angolo", cioè 
avrebbe lo stesso angolo sia con il Limite Superiore del settore che con 
quello Inferiore. 
 
Se si guarda al caso estremo del settore della condizione di Pericolo, 
la Linea Di Riferimento ha un angolo con il suo Limite Superiore 
di 26,5° +/-4°, e con il suo Limite Inferiore di 9° +/-4°. 
 
E' molto fuori centro. 
 
Visto che la situazione non è chiara, non si può stabilire se il metodo 
qui trattato per calcolare i Limiti Di Confine sia quello giusto. 
 
Ricordo che tale metodo usa il valore medio degli angoli delle Linee Di 
Riferimento fra loro attigue per calcolare il Limite Di Confine che vi sta 
in mezzo. 
 
Però in base ai risultati ottenuti, MI PARE CHE NON SIA IL METODO GIUSTO. 
 
Quindi, allo stato attuale tutti i Limiti Di Confine calcolati risultano 
incerti. 
 
 
 
E' POSSIBILE CHE ALCUNE LINEE DI RIFERIMENTO ABBIANO UNA 
INCLINAZIONE ERRATA? 
========================================================= 
 
Se invece si ritiene il suddetto metodo corretto a prescindere, allora 
valgono le seguenti tre affermazioni: 
 
  1) Almeno una fra le due linee che rappresentano le due condizioni di 
  Abbondanza e Normale Operatività ha un'inclinazione errata. 
 
  2) Escluso la Linea Di Riferimento orizzontale (=0°), almeno una fra 
  le tre linee che rappresentano le tre condizioni di Emergenza, 
  Pericolo e Non Esistenza, ha una inclinazione errata. 
 
  3) Quindi, per far risultare tutte le Linee Di Riferimento al centro del 
  loro Angolo Del Settore, bisognerebbe modificarne l'inclinazione di 
  alcune o di tutte. 
 
 
 
E' POSSIBILE CHE ESCA UNA NUOVA VERSIONE DEL SUDDETTO LIBRO? 
============================================================= 
 
Ritengo possibile che in un momento successivo alla pubblicazione di questo 
post, possa uscire una nuova versione del libro con alcune Linee Di Riferimento 
con l'inclinazione cambiata in modo che i conti tornino. 
 
 
 
RIEPILOGO SUI LIMITI SUPERIORI ED INFERIORI DEI SETTORI 
======================================================== 
 
In base ai risultati ottenuti sopra, ed in base al fatto che non conosco 
un metodo che mi dia risultati adeguati, ecco la lista dei Limiti Superiori 
ed Inferiori e la loro caratteristica di certezza o incertezza. 
 
SETTORE DI ABBONDANZA: 
- Limite Superiore: CERTO perché ricavabile.  Ma essendo un Limite 
 Esterno non è necessario conoscerlo per determinare il settore di 
 condizione in cui si trova una Linea Di Produzione. 
- Limite Inferiore: INCERTO. 
 
SETTORE DI NORMALE OPERATIVITA': 
- Limite Superiore: INCERTO. 
- Limite Inferiore: CERTO, = 0°. 
 
SETTORE DI EMERGENZA: 
- Limite Superiore: CERTO, = 0°. 
- Limite Inferiore: INCERTO. 
 
SETTORE DI PERICOLO: 
- Limite Superiore: INCERTO. 
- Limite Inferiore: INCERTO. 
 
SETTORE DI NON ESISTENZA: 
- Limite Superiore: INCERTO. 
- Limite Inferiore: CERTO perché ricavabile.  Ma essendo un Limite 
 Esterno non è necessario conoscerlo per determinare il settore di 
 condizione in cui si trova una Linea Di Produzione. 
 
Come si vede ogni condizione ha almeno un limite incerto, e la condizione 
di Pericolo ce li ha tutti e due. 
 
Ed è necessario che ENTRAMBI i Limiti Superiore ed Inferiore di un 
settore di condizione siano certi per poter determinare se una Linea Di 
Produzione vi appartiene oppure no. 
 
 
 
ERRORI DEL METODO PER DETERMINARE L'AREA DI BASE DEL GRAFICO 
============================================================= 
 
Seguono ora una serie di errori che si riferiscono al metodo del libro 
per determinare l'area di base del Grafico, quella su cui verranno 
tracciate le varie Linee Di Produzione. 
 
Però prima devo trattare il metodo del libro. 
 
L'area di base del Grafico viene costruita su tre valori importanti: 
- Il valore più basso del Grafico. 
- Il valore più alto del Grafico. 
- Il valore dei segmenti verticali in cui è suddiviso l'Asse Verticale; 
 tale valore è chiamato 'scala' nel libro. 
 
Nel sotto-capitolo <<Grafici Statistici>>, presente a pag.75 del libro, 
viene spiegato come si determina l'area di base del Grafico. 
 
Vengono ora riportate due parti importanti presenti in questo 
sotto-capitolo, qui chiamate: 
"COME DETERMINARE L'AREA DI BASE DEL GRAFICO" - PARTE 1 e PARTE 2. 
 
Queste due parti contengono le citazioni che servono per capire gli 
errori che descrivo. 
 
 
 
COME DETERMINARE L'AREA DI BASE DEL GRAFICO - PARTE 1: 
- LA PROCEDURA GENERALE, DAL SOTTO-CAPITOLO "GRAFICI STATISTICI" 
==================================================================== 
 
Nella citazione presente più avanti, viene spiegato come determinare questi 
tre valori: 
 
1) Il valore più basso dell'Asse Verticale. 
 
2) Il valore più alto dell'Asse Verticale. 
 
3) Il valore di ogni suddivisione dell'Asse Verticale;  tale valore viene 
chiamato 'scala' nel testo. 
 
Cito da pag.75 (le parole in corsivo nell'originale sono qui segnate fra due 
asterischi; le mie note sono fra parentesi quadre): 
---------------------------------------------------------------------- 
<<Per *scala* s'intende il numero di qualcosa per ciascuna suddivisione del 
grafico in senso verticale. 
 
Il modo di tracciare una scala è il seguente: 
 
La scala è diversa da statistica a statistica. 
 
 1.  Si determina il valore più basso che ci si aspetta per quella particolare 
     statistica, che non sempre corrisponde a zero. 
 
 2.  Si determina il valore più alto che si crede quella statistica possa 
     raggiungere nel corso dei tre mesi successivi. 
 
 3.  Si sottrae (1) da (2). 
 
 4.  Si dimensionano le suddivisioni verticali in base al risultato ottenuto 
     in (3).>> 
---------------------------------------------------------------------- 
 
 
 
COME DETERMINARE L'AREA DI BASE DEL GRAFICO - PARTE 2: 
- L'ESEMPIO CORRETTO, DAL SOTTO-CAPITOLO "GRAFICI STATISTICI" 
==================================================================== 
 
Nella citazione che segue, viene mostrato un esempio, indicato come esempio 
corretto, della procedura generale descritta precedentemente. 
 
Cito da pag.76 (le parole in corsivo nell'originale sono qui segnate fra due 
asterischi;  le mie note sono fra parentesi quadre): 
-------------------------------------------------------------------------- 
[ Viene prima descritto nel libro un modo di disegnare il grafico indicato come 
modo scorretto, ed altre cose che qui non vengono riportate. 
Ora segue quello che viene indicato come 'il modo corretto di disegnare il 
grafico'. ] 
 
<<Questo è il modo *corretto* di farlo per le Entrate Lorde di un'org che 
ammontano in media a 5.000 euro la settimana. 
 
 1.  Osservando attentamente i vecchi grafici relativi agli ultimi sei mesi, 
     notiamo che le entrate non sono mai scese al di sotto di 2.400 euro. 
     Quindi prendiamo 2.000 euro come punto più basso della carta 
     millimetrata. 
 
 2.  La nostra stima è che l'org dovrebbe raggiungere entrate di 12.000 
     euro di tanto in tanto nei prossimi tre mesi, scegliamo pertanto 
     questo come punto più alto della carta millimetrata. 
 
 3.  Sottraiamo 2.000 euro dai 12.000 e otteniamo 10.000 euro. 
 
 4.  Ad ognuna delle 100 suddivisioni verticali attribuiamo perciò il 
     valore di 100 euro, partendo dal valore più basso che corrisponde 
     a 2.000 euro. 
 
Ora tracciamo le Entrate Lorde sul grafico considerando ogni suddi- 
visione equivalente a 100 euro.>> 
 
 
 
COME DETERMINARE L'AREA DI BASE DEL GRAFICO - PARTE 3: ALTRE REGOLE 
==================================================================== 
 
Nella citazione che segue, vengono mostrate altre tre regole, che come 
verrà spiegato più avanti, SONO TUTTE E TRE SBAGLIATE. 
 
Cito da pag.76 (le mie note sono fra parentesi quadre): 
--------------------------------------------------------------------- 
<< 
[Prima regola] 
Cercate di usare unità facili da calcolare, tipo: 5, 10, 25, 50, 100 e di riportare 
la scala sul grafico (ad esempio 1 suddivisione = 25). 
 
[...] 
 
[Seconda regola] 
Se il grafico va a finire su un nuovo foglio di carta millimetrata, 
calcolate nuovamente tutta la scala; 
 
[...] 
 
[Terza regola] 
Per quanto riguarda la scala orizzontale relativa al tempo, cercate di non 
superare i 3 mesi, [...] >> 
--------------------------------------------------------------------- 
 
 
 
ERRORE N.1: NEL PASSO 1 DEL METODO, ALMENO IN ALCUNI CASI C'E' UNA STIMA 
SOGGETTIVA 
========================================================================= 
 
Riporto nuovamente il punto n.1 della procedura generale, 
<<  1.  Si determina il valore più basso che ci si aspetta per quella particolare 
     statistica, che non sempre corrisponde a zero.>> 
 
ed il punto n.1 dell'esempio indicato come corretto, 
<<  1.  Osservando attentamente i vecchi grafici relativi agli ultimi sei mesi, 
     notiamo che le entrate non sono mai scese al di sotto di 2.400 euro. 
     Quindi prendiamo 2.000 euro come punto più basso della carta 
     millimetrata.>> 
 
Come si vede il valore più basso del Grafico dipende dal valore più basso che ci 
si aspetta per una data attività produttiva. 
 
Si può vedere che il valore più basso del Grafico è basato su una stima, perlomeno 
quando non si dispongono informazioni per gli ultimi sei mesi di quella statistica. 
 
Una stima è un'azione soggettiva, che può dare risultati diversi da persona a 
persona. 
 
Esempio: nel caso di mancanza di informazioni negli ultimi sei mesi, una persona 'A' 
potrebbe stimare un valore di 500 euro, mentre una persona 'B' un valore di 3.000 euro. 
 
Ed un valore diverso della parte inferiore del Grafico, che varia da persona a 
persona, può causare valori di scala diversi a seconda della persona che calcola il 
Grafico. 
Valori di scala diversi causano inclinazioni diverse per tutte le Linee Di Produzione 
del Grafico, escluse quelle orizzontali. 
 
E questo potrebbe comportare assegnamenti diversi di condizione di statistica ad una 
o più Linee Di Produzione.  E di conseguenza potrebbe comportare una o più esecuzioni 
diverse delle Formule delle Condizioni. 
 
Quindi questa parte del metodo è poco precisa e può dare origine a degli 
assegnamenti casuali delle condizioni di statistica. 
 
 
 
ERRORE N.2 E LACUNA N.8: NUMERO DI VALORI DA ESAMINARE IMPRECISO 
 
La citazione del punto n.1 che riguarda l'esempio ritenuto corretto per disegnare 
il grafico, parla di controllare i grafici degli ultimi sei mesi. 
 
Ri-cito il punto n.1 suddetto : 
<<  1.  Osservando attentamente i vecchi grafici relativi agli ultimi sei mesi, 
     notiamo che le entrate non sono mai scese al di sotto di 2.400 euro. 
     Quindi prendiamo 2.000 euro come punto più basso della carta 
     millimetrata.>> 
 
Ma un periodo di <<sei mesi>> non è preciso per quanto riguarda il numero di giorni. 
L'ERRORE si trova proprio nella frase <<ultimi sei mesi>>. 
 
Ricordo che i valori di produzione vengono riportati ogni sette giorni, ed in 
Scientology il giovedì rappresenta la fine di questi sette giorni. 
 
Più precisamente, in Scientology una settimana di produzione inizia il giovedì alle 
14.00 e finisce il giovedì successivo sempre alle 14.00. 
 
LA LACUNA consiste nel non specificare il giorno della settimana di partenza da cui 
si inizia a considerare il periodo degli ultimi sei mesi. 
Cioè si inizia a partire da giovedì, da venerdì o da un'altro giorno? 
Come si vedrà più avanti, a seconda del giorno della settimana di partenza, cambiano 
il numero di giovedì contenuti nel periodo degli ultimi sei mesi. 
 
Quindi, quanti giovedì ci sono negli <<ultimi sei mesi>> ? 
 
Per saperlo, ecco ora due tabelle. 
 
La prima contiene i dodici mesi dell'anno ed il loro numero di giorni: 
------------------------- 
Gennaio:   31 
Febbraio:  28/29 
Marzo:     31 
Aprile:    30 
Maggio:    31 
Giugno:    30 
Luglio:    31 
Agosto:    31 
Settembre: 30 
Ottobre:   31 
Novembre:  30 
Dicembre:  31 
------------------------- 
 
 
La seconda tabella contiene quattro zone: 
 
1) "Inizio": 
  il giorno di partenza da cui considerare gli ultimi sei mesi. 
  Tale giorno in questa tabella è sempre il primo del mese, e viene 
  considerato sia di giovedì che di venerdì. 
  Nella zona (4) "N. di giovedì" (spiegata dopo) ci sono i risultati per 
  entrambi i due casi. 
 
  Per dimostrare l'errore di Scientology qui esaminato, non è necessario 
  esaminare tutti i giorni di un mese, basta solo il giorno 1.  Stessa cosa per 
  i giorni di partenza della settimana, basta esaminarne solo due (il giovedì ed 
  il venerdì). 
   
2) "Periodo": 
  il periodo degli ultimi sei mesi. 
  Si considera come periodo degli ultimi sei mesi quello che inizia dal primo 
  giorno del mese più lontano e finisce all'ultimo giorno del mese più vicino. 
 
  Esempio: considerando come giorno di riferimento il giorno 1 di ottobre, 
  gli ultimi sei mesi vanno dal giorno 1 di aprile al 30 settembre.  Tale 
  periodo ha 183 giorni. 
 
3) "N. giorni": 
  il numero dei giorni del periodo specificato degli ultimi sei mesi. 
  Quando vengono riportati due valori, per esempio 181/182, vuol dire che il periodo 
  comprende febbraio. 
  Il primo valore vale se febbraio ha 28 giorni, il secondo vale se febbraio ha 29 
  giorni (caso dell'anno bisestile). 
 
  Come si vede nell'intera tabella più avanti, il numero di giorni degli ultimi 
  sei mesi del periodo trattato, VARIA DA 181 A 184 GIORNI. 
 
4) "N. giovedì": 
  il numero di giovedì contenuti nel periodo specificato degli ultimi sei mesi. 
  Ci sono da due a tre numeri. 
 
  Se vengono indicati due valori separati da una barra, per esempio 25/26, 
  vuol dire che il periodo dei sei mesi comprende febbraio. 
  Il primo valore vale se febbraio ha 28 giorni, il secondo se febbraio ne ha 29. 
 
  I numeri possono essere sia fuori parentesi che dentro parentesi: 
    - Se sono fuori parentesi, allora il giorno di partenza per gli ultimi sei mesi 
      è il giovedì. 
    - Se sono dentro parentesi, allora il giorno di partenza per gli ultimi sei mesi 
      è il venerdì. 
 
  Ecco due esempi dalla tabella più avanti: 
 
  PRIMO ESEMPIO 
  Inizio: 1 gen.  Periodo: 1 lug - 31 dic.  N. giorni: 184  N. giovedì: 26 (27) 
  Significa che: 
  - Se il giorno di partenza è GIOVEDI' allora il n. di giovedì (del periodo 
  considerato) è 26. 
  - Se invece il giorno di partenza è VENERDI' allora il n. di giovedì (del periodo 
  considerato) è 27. 
 
  SECONDO ESEMPIO. 
  Inizio:1 mar. Periodo:1 set-28/29 feb  N.giorni:181/182  N.giovedì:25/26 (26) 
  Significa che: 
  - Se il giorno di partenza è GIOVEDI' allora il numero di giovedì (del periodo 
  considerato) è 25 se l'anno non è bisestile, 26 se l'anno è bisestile. 
  - Se invece il giorno di partenza è VENERDI' allora il numero di giovedì (del 
  periodo considerato) è 26 a prescindere che l'anno sia bisestile oppure no. 
 
  ---------- RIGUARDO AL CALCOLO DEL NUMERO DI GIOVEDI' ---------- 
  Per calcolare il numero di giovedì degli ultimi sei mesi, bisogna considerare 
  che andando all'indietro dal giorno di riferimento (il giorno 1 del mese), 
  ogni sette giorni c'è un giovedì. 
  Quindi: 
 
  --- CASO IN CUI IL GIORNO DI PARTENZA E' GIOVEDI' 
  N. di giovedì = (n.giorni ultimi sei mesi) / 7 
  NOTA: Nella formula, nel risultato della divisione non bisogna considerare i 
  numeri dopo la virgola (od il resto della divisione). 
 
  Esempio: 
  N. giorni = 184. 
  184 / 7 = 26 col resto di 2. 
  Cioè si hanno 26 periodi di sette giorni e quindi 26 giovedì, più altri 2 giorni 
  che non includono il giovedì. 
 
  --- CASO IN CUI IL GIORNO DI PARTENZA E' VENERDI' 
  N. di giovedì = (n.giorni ultimi sei mesi - 1) / 7 + 1 
  NOTA: anche qui nella formula, nel risultato della divisione non bisogna 
  considerare i numeri dopo la virgola (od il resto della divisione). 
 
  Esempio: 
  N. giorni = 184. 
  (184 - 1) / 7 + 1  =  26 + 1  =  27 
  Si hanno 26 periodi di sette giorni e quindi 26 giovedì, più altri 2 giorni 
  che includono un altro giovedì.  Totale = 27 giovedì. 
 
 
  Le due precedenti formule possono essere verificate con un calendario. 
 
  Come si vede nell'intera tabella, il numero di giovedì del periodo di sei mesi 
  considerato, VARIA DA 25 A 27. 
 
 
Ecco ora la tabella: 
----------------------------------------------------------------------------------------- 
Inizio: 1 gen.    Periodo: 1 lug - 31 dic.     N. giorni: 184       N. giovedì: 26 (27) 
 
Inizio: 1 feb.    Periodo: 1 ago - 31 gen.     N. giorni: 184       N. giovedì: 26 (27) 
 
Inizio: 1 mar.    Periodo: 1 set - 28/29 feb.  N. giorni: 181/182   N. giovedì: 25/26 (26) 
 
Inizio: 1 apr.    Periodo: 1 ott - 31 mar.     N. giorni: 182/183   N. giovedì: 26 (26/27) 
 
Inizio: 1 mag.    Periodo: 1 nov - 30 apr.     N. giorni: 181/182   N. giovedì: 25/26 (26) 
 
Inizio: 1 giu.    Periodo: 1 dic - 31 mag.     N. giorni: 182/183   N. giovedì: 26 (26/27) 
 
Inizio: 1 lug.    Periodo: 1 gen - 30 giu.     N. giorni: 181/182   N. giovedì: 25/26 (26) 
 
Inizio: 1 ago.    Periodo: 1 feb - 31 lug.     N. giorni: 181/182   N. giovedì: 25/26 (26) 
 
Inizio: 1 set.    Periodo: 1 mar - 31 ago.     N. giorni: 184       N. giovedì: 26 (27) 
 
Inizio: 1 ott.    Periodo: 1 apr - 30 set.     N. giorni: 183       N. giovedì: 26 (27) 
 
Inizio: 1 nov.    Periodo: 1 mag - 31 ott.     N. giorni: 184       N. giovedì: 26 (27) 
 
Inizio: 1 dic.    Periodo: 1 giu - 30 nov.     N. giorni: 183       N. giovedì: 26 (27) 
----------------------------------------------------------------------------------------- 
 
Riporto i due risultati più importanti: 
 
1) Il numero di giorni degli 'ultimi sei mesi' VARIA ALMENO DA 181 A 184 GIORNI. 
La variazione potrebbe essere maggiore di 181-184 giorni perché nella tabella non sono 
stati trattati tutti i casi possibili. 
 
2) Il numero di giovedì degli 'ultimi sei mesi' VARIA ALMENO DA 25 A 27. 
Anche qui, la variazione potrebbe essere maggiore di 25-27 giovedì per il motivo detto 
sopra. 
 
Come si può vedere, un numero di giorni variabile negli 'ultimi sei mesi', può 
comportare un numero variabile di valori esaminati (n. di giovedì), a seconda del 
giorno dell'anno da cui si parte ad esaminare tale periodo. 
 
Stessa cosa per il giorno della settimana:  a seconda del giorno della settimana di 
partenza da cui parte l'esame del periodo degli 'ultimi sei mesi', può cambiare 
il numero di valori esaminati (n. di giovedì). 
 
Ci sono quindi DUE FATTORI che possono variare in modo non previsto il n. di valori 
(n. di giovedì) da esaminare. 
 
Ed un numero variabile di valori esaminati, può comportare un valore inferiore del 
Grafico che dipende dal giorno dell'anno ed anche dal giorno della settimana da cui 
si esamina il periodo dei sei mesi precedenti. 
 
ESEMPIO: 
Se negli ultimi sei mesi (numero di giorni impreciso) il valore più basso 
del Grafico era di 2.400 euro (come riportato nel libro di Scientology), basta 
esaminare UN SOLO VALORE IN PIU' per far sì che il valore più basso passi, per 
esempio a 100 euro. 
Passare da 2.400 euro a 100 euro comporta VALORI DI SCALA DIVERSI, e quindi 
inclinazioni diverse per tutte le Linee Di Produzione del Grafico, escluso quelle 
orizzontali. 
E questo potrebbe comportare assegnamenti di condizione diversi ad una o più Linee 
Di Produzione.  E di conseguenza potrebbe comportare esecuzioni diverse di una o 
più Formule Delle Condizioni. 
 
 
PER CORREGGERE L'ERRORE del sistema di Scientology, bisogna indicare un numero 
preciso di valori (n. di giovedì) del passato da esaminare, od un metodo che ne 
dia un risultato preciso. 
 
 
 
ERRORE N.3 
Si trova sempre nel metodo per ricavare i valori di base del grafico. 
Di nuovo nel passo 1 dell'esempio chiamato 'corretto' (pag.76). 
 
Ri-cito il punto n.1 suddetto : 
<<  1.  Osservando attentamente i vecchi grafici relativi agli ultimi sei mesi, 
     notiamo che le entrate non sono mai scese al di sotto di 2.400 euro. 
     Quindi prendiamo 2.000 euro come punto più basso della carta 
     millimetrata.>> 
 
In tale esempio, il valore ricavato viene arrotondato senza spiegazione, 
cioè da 2.400 a 2.000, probabilmente anche per facilitare i calcoli per 
tracciare manualmente le varie linee del grafico. 
 
Però questo valore alterato (2.000), causerà a sua volta un'alterazione del 
valore finale della 'scala'.  Una 'scala' alterata causerà a sua volta il 
tracciamento di linee con una INCLINAZIONE DIVERSA da quelle che si avrebbero 
avute con il valore non alterato (2.400), escluso quelle orizzontali. 
 
Un'inclinazione diversa di queste linee, potrebbe comportare una diversa 
determinazione della condizione di statistica di alcune o tutte queste linee. 
E una condizione di statistica diversa comporta una Formula della Condizione 
diversa. 
 
La semplificazione dei calcoli che l'arrotondamento suddetto può comportare 
non giustifica l'alterazione delle linee del grafico. 
 
Per risolvere l'errore, questo arrotondamento o alterazione deve essere 
eliminato. 
 
 
 
ERRORE N.4 
Si tratta sempre del metodo per ricavare i valori di base del grafico. 
Qui l'errore è nel passo 2 (pag.75). 
 
Ri-cito tale passo: 
<<  2.  Si determina il valore più alto che si crede quella statistica possa 
     raggiungere nel corso dei tre mesi successivi. >> 
 
Come si vede, tale passo consiste nel trovare il valore PIU' ALTO di produzione 
che si dovrebbe raggiungere nei tre mesi successivi. 
 
In questo passo e nel suo esempio, il metodo consiste SEMPRE IN UNA STIMA 
SOGGETTIVA, stima che può dare valori diversi da persona a persona. 
Questo passo è poco preciso. 
 
Infatti, a seconda di chi fa la stima, si possono avere valori diversi del 
valore più alto. 
Valori diversi causano valori di 'scala' diversi, e di conseguenza una 
diversa inclinazione delle linee del grafico (escluso quelle orizzontali). 
Ed inclinazioni diverse possono causare determinazioni diverse delle condizioni 
di statistica di queste Linee Di Produzione. 
 
E condizioni di statistica diverse hanno Formule delle Condizioni diverse. 
 
 
 
ERRORE N.5 
Si tratta sempre del metodo per ricavare i valori di base del grafico. 
 
Dopo aver eseguito i quattro passi del metodo e trovato il valore dei 
segmenti dell'asse verticale, (valore chiamato 'scala' nel libro), 
viene proposto in qualche modo di arrotondare questo valore. 
 
Riporto nuovamente quella che io, nella sezione precedente "COME DETERMINARE 
L'AREA DI BASE DEL GRAFICO - PARTE 3: ALTRE REGOLE", chiamo la 'Prima regola'. 
Tale regola, nel capitolo trattato del libro si trova a pag.76. 
 
Cito: 
<<Cercate di usare unità facili da calcolare, tipo: 5, 10, 25, 50, 100 e di riportare 
la scala sul grafico (ad esempio 1 suddivisione = 25).>> 
 
Se il valore della 'scala' viene arrotondato e quindi alterato (per esempio 
da 8 a 10), si avranno INCLINAZIONI DIVERSE delle linee del grafico (escluso 
quelle orizzontali) rispetto a quelle con il valore non alterato. 
Ed inclinazioni diverse possono causare determinazioni diverse delle 
condizioni di statistica. 
 
E condizioni di statistica diverse hanno Formule delle Condizioni diverse. 
 
Per risolvere l'errore, questo arrotondamento deve essere eliminato. 
 
 
 
ERRORE N.6 
Questo errore riguarda il tracciare le linee su un grafico già presente. 
Si trova sempre nel sotto-capitolo "Grafici Statistici", a pag.76. 
 
Riporto nuovamente quella che io, nella sezione precedente "COME DETERMINARE 
L'AREA DI BASE DEL GRAFICO - PARTE 3: ALTRE REGOLE", chiamo la "Seconda regola'. 
Tale regola, nel capitolo trattato del libro si trova a pag.76. 
 
Cito: 
<<Se il grafico va a finire su un nuovo foglio di carta millimetrata, 
calcolate nuovamente tutta la scala; >> 
 
E' una regola che dice che se nel tracciare una linea del grafico si esce 
fuori da esso, bisogna ricalcolare di nuovo la 'scala', cioè il valore dei 
segmenti che costituiscono l'asse verticale. 
 
Questo potrebbe essere corretto nel caso in cui, per esempio, è aumentato 
il numero di persone che lavorano in un reparto, e che tale aumento causa 
un incremento di produzione del reparto stesso. 
 
Ma è sbagliato nel caso in cui ci sia stato, per esempio, un fattore esterno 
favorevole ma inusuale, dovuto poco o nulla al reparto suddetto. 
 
ESEMPIO: 
Nel reparto vendita libri è capitato un gruppo di amici in vacanza, 
fatto che non si verificava da anni.  Questi amici hanno comprato diversi 
libri, tutti in una volta. 
Questo fatto insolito poi non si ripete più per altri anni. 
Essendo un fattore esterno casuale ed inusuale, DIPENDENTE POCO O NULLA dal 
reparto suddetto, non si deve modificare il valore della 'scala' del grafico. 
Infatti, modificando la scala del grafico si modificheranno tutte le 
inclinazioni delle linee tracciate in esso successivamente (escluso quelle 
orizzontali). 
Inoltre la variazione potrebbe anche essere abbastanza alta, se per esempio 
in quella settimana le vendite sono il triplo del solito, cioè da circa 
4-5 libri a 15 libri. 
 
Ed inclinazioni diverse (fra l'altro senza giusto motivo) possono causare 
determinazioni diverse delle condizioni di statistica. 
 
L'errore si corregge non variando la scala OGNI VOLTA che la linea fuoriesce 
dal grafico.  Bisogna capire se c'è anche una modifica delle condizioni 
lavorative, dovuta a fattori interni e/o esterni al reparto, che non sia 
inusuale e che faccia pensare ad un cambiamento futuro della quantità di 
produzione.  Se si considera che le condizioni lavorative siano cambiate in 
modo più o meno stabile, perlomeno nel breve-medio periodo (dipende dai casi), 
allora converrebbe ricalcolare la 'scala' del grafico. 
 
 
ERRORE N.7 
Questo errore riguarda sia il disegno di base del grafico che il tracciare 
le linee su un grafico già presente. 
Si trova sempre nel sotto-capitolo "Grafici statistici", a pag.76. 
 
Riporto nuovamente quella che io, nella sezione precedente "COME DETERMINARE 
L'AREA DI BASE DEL GRAFICO - PARTE 3: ALTRE REGOLE", chiamo la "Terza regola". 
Tale regola, nel capitolo trattato del libro si trova a pag.76. 
 
Cito: 
<<Per quanto riguarda la scala orizzontale relativa al tempo, cercate di non 
superare i 3 mesi, [...]>> 
 
L'errore consiste nel fatto che è permessa una certa variazione nel 
periodo di tempo rappresentato dal grafico. 
Questa possibile variazione può causare una variazione casuale della 'scala', 
a seconda di chi decide di attuarla. 
 
Questo può avvenire in due modi: 
 
1) Se si calcola il grafico per un periodo maggiore o minore di tre mesi, 
allora secondo il punto n.2 del metodo per disegnare il grafico di base 
(pag.75), si potrebbe avere una stima diversa del valore più alto di 
produzione che ci si aspetta di avere.  E tale stima diversa può causare 
valori di 'scala' diversi. 
 
2) Se invece si mantiene un grafico già esistente e lo si continua ad 
usare oltre i tre mesi secondo la propria scelta, allora non viene 
ricalcolato il valore di 'scala' come descritto nel suddetto metodo. 
Così si avranno valori di 'scala' che potrebbero essere diversi se invece 
il grafico venisse ricalcolato ogni tre mesi. 
 
Come già detto, valori di 'scala' diversi causano INCLINAZIONI DIVERSE delle 
Linee Di Produzione del Grafico, eccetto di quelle orizzontali. 
Inclinazioni diverse delle linee possono causare assegnamenti diversi di 
condizioni di statistica. 
 
E condizioni di statistica diverse hanno Formule delle Condizioni diverse. 
 
L'errore si risolve definendo in modo preciso il periodo di tempo che un 
grafico deve rappresentare. 
 
 
 
ERRORE N.8  
Si tratta sia del metodo per ricavare i valori di base del grafico, che 
del mantenimento di un grafico già presente. 
 
L'errore consiste nel fatto che il sistema di Scientology in genere non 
tiene conto di variazioni non temporanee della situazione lavorativa. 
 
Questo errore ha almeno due casi: 
 
1) Nella preparazione di un nuovo grafico. 
Quando si stima il valore più basso di produzione che ci si aspetta di 
avere, secondo il punto 1 dell'esempio di pag.76, si guardano solo i valori 
di produzione più bassi degli ultimi sei mesi, senza tenere conto se quei 
valori erano stati prodotti in condizioni lavorative diverse rispetto al 
presente. 
ESEMPIO: 
Se quando si è verificato il valore più basso negli ultimi sei mesi, il reparto 
in questione aveva tre persone, non si può usare lo stesso valore se nel 
presente il reparto ha SEI persone. 
 
2) Nell'usare un grafico già esistente. 
Se cambia la situazione in cui si lavora in modo non temporaneo, (per esempio 
una imprevista diminuzione od aumento del personale, un miglioramento o 
peggioramento, delle condizioni esterne che hanno a che fare con il lavoro 
in questione, ecc.) ciò non viene considerato nel grafico, il cui punto più 
alto di produzione (e possibilmente anche il punto più basso) è stato stimato 
in condizioni precedenti diverse. 
Questo causerà una o più linee future del grafico con una inclinazione errata, 
perché appunto il valore del punto più alto del grafico (e possibilmente anche 
il punto più basso) era basato su una stima che si riferiva ALLA SITUAZIONE IN 
CUI ERA STATA FATTA. 
 
Per risolvere l'errore: 
 
- Nel caso 1) si deve modificare il punto 1 di pag.76, in modo da considerare 
eventuali differenze lavorative fra 'gli ultimi sei mesi' ed il presente. 
 
- Nel caso 2), se nel presente variano in modo non temporaneo le condizioni 
lavorative, in generale si può decidere di ricalcolare il grafico con un nuovo 
valore minimo e/o massimo di produzione che tenga conto della nuova situazione. 
 
 
erni. 
 
 
 
 
 
Riferimenti: 
 
[1] INTRODUZIONE ALL'ETICA DI SCIENTOLOGY, di L. Ron Hubbard, 
edito da New Era Publications International ApS, copyright 1998, 2007; 
oltre 513 pagine. 
 
[2] Titolo dei 5 post del 28/11/2017 pubblicati nel newsgroup free.it.religioni.scientology
ERRORI e Lacune del sistema di statistiche di Scientology 
Indirizzo Internet (copiare nella barra degli indirizzi): 
https://groups.google.com/forum/#!searchin/free.it.religioni.scientology/Errori$20sistema$20statistiche$20di$20scientology|sort:date/free.it.religioni.scientology/ciTUE6woKH8/Xy9Tkqg8AwAJ 
 
 
 
Pagina iniziale